Giovani Democratici

 

Comunicato stampa Giovani Democratici Biella – 1 Maggio



Il dato più preoccupante di questi giorni lo si trova in Spagna, nostra vicina d'Europa, Paese nel quale la disoccupazione ha raggiunto livelli mai visti, attorno al 27% della popolazione attiva, circa il 50% quando si parla di under 24: intere famiglie senza alcuna forma di reddito, nelle quali né i genitori né i figli riescono a trovare un'occupazione. Tutto ciò è stato causato dalle stringenti politiche di austerità accompagnate dalla flessibilità crescente nel mercato del lavoro. Generazioni molto distanti tra loro si sono ritrovate a vivere lo stesso disagio: il precariato. Un'analoga situazione rischia di verificarsi anche in Italia: la riforma Fornero è stato solo uno dei molti passi percorsi seguendo questa linea. L'austerity a senso unico sta impoverendo di significato i diritti dei lavoratori, affermatisi in decenni di lotte sindacali, con il chiaro scopo di svenderli in cambio di una improbabile maggior competività.
La data del Primo Maggio va recuperata e vissuta oggi più di ieri, essendo moltissimi i lavoratori in Italia, e qui nel biellese, a vedersi negati il riconoscimento dei propri diritti, a vedersi negata la propria dignità di persona.
Anche in questo caso ad essere più penalizzati sono i giovani: privi di ogni prospettiva di trovare un lavoro e di potersi costruire un futuro, sono tanti i nostri coetanei che decidono di emigrare, non solo dal biellese, ma anche dall'Italia. La nostra Provincia si sta svuotando, e i pochi rimasti devono accettare condizioni lavorative ai limiti della legalità. Altra offesa nei confronti di noi giovani è l'abuso dello stage, contratto atipico che non prevede alcuna remunerazione per l'attività lavorativa. Qui si apre la nostra proposta, perfettamente in linea con l'emendamento presentato di Wilmer Ronzani in Regione Piemonte, un piccolo inizio per cambiare le cose: ottenere per questa forma contrattuale una retribuzione mensile minima di trecento euro, per evitare che diventi la prassi nel rapporto imprese-studenti. E' inaccettabile che la Giunta Cota non abbia sostenuto questa proposta che come Giovani Democratici abbiamo fortemente voluto. E' troppo semplice nascondersi dietro la mancanza dei fondi, la realtà è che la politica deve decidere quelle che sono le priorità e ci sembra che le nuove generazioni non siano una priorità per questo Governo Regionale.

Chiediamo un'inversione di rotta repentina che metta al centro le esigenze di noi giovani, è per questo che crediamo sia opportuna una partecipazione giovanile importante al corteo del Primo Maggio.

Alessandro Franco – Responsabile GD Economia e Lavoro

 

 

 

 

Paolo Furia intervistao oggi da Radio Flash

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PAOLO FURIA A RADIO FLASH

 

 

 

 

 

"CONDIZIONE SOCIALE DELLA DONNA NEL MONDO DEL LAVORO E NELLA SCUOLA". 

Vi siete mai chiesti cosa voglia dire essere Donna? Io sì e il più delle volte la mia risposta è stata :UN ESSERE UMANO con gli stessi DIRITTI e OVERI dell'uomo. Questo non lo dico solo io ,ma anche la legge o meglio la Costituzione la quale all'articolo 3 dei "PRINCIPI FONDAMENTALI" cita:"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge,SENZA DISTINZIONE DI SESSO,RAZZA,RELIGIONE,LINGUA,OPINIONI e CONDIZIONE SOCIALE." 

Quanto appena detto è quello che ognuno di noi dovrebbe osservare,invece spesso e purtroppo si sente dire che la donna in quanto tale non debba avere vita sociale,diritto di parola,libertà per esprimere le proprie idee ed opinioni su qualunque argomento ,ma deve soltanto occuparsi della casa e nell'accudire i propri figli se ne ha. Tutto questo al giorno d'oggi a qualcuno può far sorridere ,a me no ! Anzi mi fa letteralmente accapponare la pelle e perdere il controllo. 

Le donne che lavorano sono la maggioranza e mi sento di dire per fortuna !Il problema ,però, è che in molti settori la figura femminile non è valutata ,infatti non le viene riconosciuto e dato il giusto valore alle sue capacità. 

Nella scuola , le ragazze come me più piccole e più grandi, in molti paesi non hanno diritto allo studio ,vuoi perchè non possono permetterselo (alcune) , ma la maggioranza di loro non ha il consenso da parte della famiglia o di chi ne fa le veci.Personalmente reputo questo fenomeno UNA VERGOGNA oltre che un 'infamia ai danni chi la subisce! . 

Il diritto allo studio è un diritto universale,senza nessuna distinzione o discriminazione . 

Purtroppo nella maggioranza dei casi si vedono donne "sacrificarsi" cioè privarsi di questo ed altri diritti e se glielo si fa notare , rispondono giustificandosi "Ma io sono una donna ,ho altri compiti,doveri non vedo perchè dovrei battermi per ottenere qualcosa,continuare a studiare per esempio?!".Può sembrare strano ma a me è capitato più volte sentire donne ragionare in questo modo!. 

Faccio mie le parole di un sano movimento SE NON facciamo ORA più di quanto è stato fatto,ma QUANDO lo facciamo?!.

Sara Manara, Giovani Democratici Biella.

 

 

 

 

 

Insieme per…

Difendere, Rinnovare e Reagire.

 

Oggi ricordiamo la capacità di una generazione di diventare protagonista del proprio presente, di darsi una coscienza politica, di assumersi le proprie responsabilità.

 

Noi abbiamo voluto questo incontro per dimostrare che siamo contro la politica dell'attendismo che ha consegnato il nostro Paese a vent'anni di dittatura fascista e non sottovalutiamo oggi e non sottovaluteremo mai pericolose e allarmanti derive populiste. Non ci dobbiamo arrendere a vivere in un Paese senza memoria che digerisce ormai qualsiasi oltraggio alla sua Storia.

Abbiamo voluto invitare quei giovani che invece hanno scelto di combattere, che non hanno chinato la testa nel ventennio mussoliniano, hanno imparato a disobbedire a ragionare autonomamente e sono stati in grado di immaginare un futuro migliore per il proprio Paese e a combattere per otttenerlo. Noi vogliamo trarre la loro lezione di vita e cogliere lo slancio dei ragazzi del secolo scorso.

 

Sopratutto perché, se crediamo che ancora abbia un senso, abbiamo il dovere di dare linfa vitale al programma che è scritto nella Costituzione. Dobbiamo difenderlo, rinnovarlo e farlo nostro.

 

 

Marta Nicolo e Andrea Scarpellino

 

 

 

Vi aspettiamo numerosi

 

Sabato 9 Marzo 2013

 

ore 9:30

 

Presso la sede del PD in Via Trieste 41, Biella.  

 

 

 

 

FotoGDBiellaMarino31gennaio2013

Giovedì 31 gennaio 2013, al Museo del Territorio di Biella, alle ore 21.00, si è tenuto l'incontro dei candidati PD del Biellese e dei cittadini interessati con Ignazio Marino, capolista al Senato in Piemonte.

L'appuntamento è stato molto partecipato anche dai Giovani Democratici. Ne abbiamo tratto la convinzione che tra i beni comuni da difendere e da mettere al centro delle politiche pubbliche vi sia anche quello alla salute. Saperi, cultura, salute sono quei beni che non possono essere abbandonati a logiche di mercato: le difficoltà finanziarie in cui versa il paese in questo periodo non possono scaricarsi sui cittadini, i quali devono vedere garantito il loro diritto di accesso a cure eque ed efficaci a seconda dei reali bisogni di ciascuno. 

 

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