Benvenuto Presidente

Desidero esprimere a nome del Partito Democratico Biellese la soddisfazione della nostra comunità per l'elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica Italiana. Il Parlamento, dando prova di serietà e coesione, ha deciso di investire del più alto incarico del nostro Paese  una persona di indiscutibile dirittura morale, capacità politica e qualità umana.
E' doveroso riconoscere che il ruolo del Partito Democratico e del Presidente Renzi è stato decisivo per l'ottenimento del presente risultato. Le intelligenti trattative parlamentari, la disponibile mediazione di personalità come l'ex Presidente Napolitano, il mancato ostruzionismo delle forze di opposizione hanno consentito un'elezione piuttosto rapida e indolore, cosa assai necessaria in un tempo così complicato per l'Italia come quello attuale.
Vorrei provare a sintetizzare alcune ragioni per le quali Mattarella è il nome giusto.
 
1) Quando il fratello Piersanti, Presidente della Regione Sicilia, venne ucciso nel 1980 (ricordiamo che la sua morte, attribuita alla Mafia, avviene in concomitanza con un passaggio politico delicato, nel quale la maggioranza politica siciliana della DC stava per aprire a una convergenza con il PCI), il più giovane Sergio Mattarella ruppe gli indugi ed entrò in politica. La famiglia Mattarella, e Sergio in particolare, rappresenta la parte buona della Sicilia, che non si arrende ai ricatti della mafia e che, nel segno di un profondo rigore morale, lotta per la libertà delle istituzioni da ogni influenza indebita.
 
2) Sergio Mattarella proviene da una solida cultura politica e lui stesso ha ormai 35 anni di vita politica alle spalle. Per un incarico delicato, sofisticato e articolato come quello del Presidente della Repubblica, avere un'ampia esperienza di Parlamento e di Governo è un fatto fondamentale. Al di là delle facili considerazioni sul ricambio della classe dirigente, è giusto che nei luoghi apicali delle istituzioni vengano predilette qualità come la saggezza e l'esperienza.
 
3) Scendendo in campo con le proprie dimissioni dal Governo Andreotti del 1990 con altri esponenti della "sinistra DC" contro la legge Mammì, che di fatto andava a legittimare il monopolio, nel settore privato, delle reti di Berlusconi, Mattarella non fece una scelta strumentale o pregiudizialmente anti-berlusconiana, ma dimostrò di essere capace di gesti anche molto impegnativi sul piano politico e personale per difendere i propri valori e le proprie idee. La coerenza è una qualità rara ma preziosa soprattutto in politica.
 
4) Quando, nel Governo D'Alema (fu infatti D'Alema a chiamare Sergio Mattarella al Governo nel 1999), l'attuale Presidente della Repubblica abolì la leva obbligatoria, realizzò una riforma storica destinata da un lato a qualificare e professionalizzare maggiormente l'esercito italiano, dall'altro a promuovere il percorso, anch'esso volontario, del servizio civile, che, prendendo il posto dell'obiezione di coscienza e ripensandolo profondamente, è diventato patrimonio di moltissimi giovani, come me, che hanno scelto di impegnarsi per un anno in un lavoro utile alla comunità.
 
5) Negli ultimi anni, sia per ruoli che per età, Sergio Mattarella non si è immischiato nella bagarre politica, dimostrando una saggezza ed una capacità di essere super partes che sono esattamente due delle qualità più significative per un Presidente della Repubblica.
 
L'Italia ha dunque un nuovo Presidente. Speriamo che sia per tutti noi un riferimento in una fase controversa della storia italiana ed europea come quella attuale.
 
Paolo Furia, segretario PD Biellese

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