Chiarezza sui Finanziamenti Alluvionali

Barazzotto: «Chiarezza sui finanziamenti alluvionali. La massima precisione è dovuta ai tanti sindaci preoccupati. Pronti 7,7 milioni di euro, ma non dai risparmi della Pedemontana, bensì per quota parte dai 30 milioni arrivati da Roma: 2,2 milioni andranno alla Provincia per le strade provinciali, 5,5 ai Comuni del Biellese».

 

La scorsa settimana sono state ripartite le prime risorse di contabilità speciale relativa agli interventi per gli eventi alluvionali di ottobre e novembre 2014 nelle province di Alessandria, Biella, Novara e Torino. Si tratta dei primi 10 milioni di euro messi a disposizione (per Biella circa 1 milione di euro) di fondi regionali destinati a fronteggiare gli eventi calamitosi, provenienti dalle accise. Si riferivano in particolare alle opere di somma urgenza degli eventi prevalentemente dell’ottobre scorso.

Per fare chiarezza sui finanziamenti e non sparare cifre a caso, di concerto con i tecnici del dipartimento regionale delle opere pubbliche della Regione e l’assessorato di Balocco, ho chiesto ed ottenuto un aggiornamento reale e attendibile della situazione. Un atto dovuto, di trasparenza, nei confronti dei tanti sindaci che in questi mesi mi hanno chiesto attenzione nei confronti di opere finanziate, progetti vari, e che oggi riversano tutta la loro preoccupazione nei finanziamenti ai danni alluvionali.

 

La Regione ha identificato, a seguito delle comunicazioni pervenute dai vari Comuni del Biellese e dall’ente Provincia, una priorità di assegnazione delle risorse post alluvione. Prima ancora di affrontare il discorso locale, è però necessario considerare il quadro regionale complessivo. In Piemonte i danni alluvionali sono stati valutati, a consuntivo, in 270 milioni di euro e riguardano non soltanto le strade, ma anche i danni all’agricoltura e ai privati. Fra questi, la Regione ha valutato come di prima emergenza e di somma urgenza interventi per 190 milioni di euro (i restanti 80mila sono considerati semplicemente urgenti). Ad oggi la disponibilità finanziaria regionale, al netto dei 10 milioni di euro già distribuiti, è di 30 milioni di euro.

 

Venendo al Biellese, nello specifico mi sembra corretto precisare quanto sarà destinato al nostro territorio. Le risorse programmate interesseranno sia le strade provinciali sia i Comuni, non saranno stanziati soltanto alla Provincia per le relative opere. La quota parte per l’intero territorio biellese corrisponde a circa 7,7 milioni, 5,5 per i Comuni e 2,2 per la Provincia.  La seconda precisazione riguarda la provenienza di questi fondi. Non derivano infatti da quanto risparmiato dal progetto Pedemontana, bensì per quota parte dai circa 30 milioni  di euro che alla Regione sono arrivati da Roma per la gestione delle calamità naturali citati in precedenza.

 

 

 

 

 

Per quanto riguarda invece i risparmi potenzialmente disponibili dalla parziale realizzazione della Pedemontana, gli stessi dovrebbero ammontare (ma ad oggi il condizionale è d’obbligo) tra i 15 e i 20 milioni di euro

E’ evidente che se per l’erogazione delle somme attualmente previste e descritte in precedenza (non ancora deliberate, ma solo calcolate come ordine di grandezza)  ci vorrà almeno un mese, per impegnare i  risparmi della Pedemontana si dovrà aspettare un po’ di più. E’ auspicabile che, come in più di un’occasione ricordato, tali risorse contribuiscano ad accorciare rapidamente il lungo elenco delle necessità provenienti dalle strade del nostro territorio.

 

Questo è il quadro della disponibilità attuale. Altro ad oggi non è previsto. Ci sarà la discussione di un bilancio, nei prossimi mesi, che potrebbe destinare altre risorse, ma al momento i nostri territori, non solo il Biellese, dovranno pianificare con la consapevolezza che le risorse potrebbero non essere sufficienti a coprire tutte le esigenze. Da qui la richiesta delle priorità da parte della Regione.

 

Ricordo infine che le cifre del bilancio della Regione sono le seguenti: disavanzo reale del 2013 fissato in 2 miliardi e mezzo di euro anziché i 300 milioni che erano stati indicati nel bilancio lasciatoci in eredità; più altri 2 miliardi e mezzo che non sono diventati disavanzo solo perché Chiamparino è stato nominato Commissario dal Governo per il pagamento dei debiti della Regione con aziende e fornitori. Sul bilancio del 2015, che è quello che dovremo discutere fra qualche mese in Consiglio, noi ad oggi abbiamo disponibili 100 milioni per far fronte a quello che l’anno scorso, al netto del personale, delle rate dei mutui, della sanità e del trasporto locale, è costato 500 milioni. Questa è una realtà per chiunque, che sia di destra, di centro o di sinistra che sia favorevole o contrario all’operato dell’attuale giunta.

 

 

Vittorio Barazzotto

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