La senatrice del Pd Favero interroga il ministro dello Sviluppo Zanonato: “I cittadini pagano il canone, ma non possono usufruire del servizio pubblico televisivo”.

Resta la spina nel fianco dei biellesi, il digitale terrestre. Come del Piemonte e di altrettante zone d’Italia. Così, per risolvere un problema che si trascina dallo storico "switch-off" del 2010, la senatrice del Pd, Nicoletta Favero, ha inviato un’interrogazione, sottoscritta da numerosi senatori piemontesi di tutti gli schieramenti politici, per chiedere al ministro per lo Sviluppo economico, Flavio Zanonato, di risolvere al più presto e in via definitiva le falle nella ricezione dei canali Rai, che riguardano il Piemonte e, in particolare, il Biellese.

La questione sembra, infatti, non aver ancora trovato soluzione e i cittadini, pur pagando regolarmente il canone, si trovano a non poter usufruire del servizio pubblico televisivo.

"Le amministrazioni locali hanno più volte chiesto un intervento da parte del ministero dello Sviluppo – ricostruisce Nicoletta Favero nell'interrogazione -. Nonostante le rassicurazioni, i problemi di ricezione sono diventati continui ed estenuanti. Il Ministero ha riconosciuto problematiche di carattere tecnico, legate a interferenze provocate da una sovrapposizione dei segnali Rai e di quelli di un'altra emittente a diffusione locale, che convergono sullo stesso canale".

Ciò determina, nel Piemonte orientale, anche la mancata ricezione del telegiornale regionale. Il problema riguarda anche il Biellese, dove il canale di emittenza di Telecupole era lo stesso occupato dal servizio pubblico in Lombardia e il cambio di canale non ha prodotto miglioramenti.

Quale il nodo da sciogliore, per chiudere, una volta per tutte, la questione? Continua la senatrice Favero, nell'interrogazione: “Gli utenti piemontesi dovrebbero vedere i canali Rai sulla frequenza Uhf 22, che però, fin dallo "switch-off" del 2010, è stata assegnata anche a Telelibertà, che con le sue trasmissioni disturba il segnale del servizio pubblico. Oltre a quella biellese, molte amministrazioni locali si sono periodicamente impegnate a segnalare la cattiva ricezione del digitale terrestre sollecitando una rapida soluzione da parte dei soggetti competenti, senza però ottenere miglioramenti”. 

G.P.

fonte: newsbiella 

 

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