La sanità pubblica prima di tutto

I tagli lineari e la chiusura di servizi e strutture senza un dialogo con gli operatori e senza una valutazione delle performance, come ha fatto qui la giunta regionale, è contrario alla costituzione e sbagliato. È sbagliato se pensiamo che la sanità non sia un luogo per far arricchire e accrescere il potere dei politici e dei loro amici, ma lo strumento per curare davvero la salute delle persone. Dobbiamo ridurre gli sprechi, migliorare i meccanismi di controllo, dobbiamo rendere indipendenti dalla politica tutte le nomine, dobbiamo riorganizzare ospedali e medici di famiglia per meglio garantire l’assistenza ai malati più gravi. Ma mai dobbiamo toccare l’idea del Servizio Sanitario Nazionale, della sua universalità e del diritto alla salute da garantire a tutti”.

 

Ignazio Marino

 

Giovedì 31 Gennaio, ore 21.00

Museo del Territorio Biellese

Chiostro di San Sebastiano- Via Q. Sella Biella

 

 

Interverranno:

 

Sen. Ignazio MARINO

 

Nicoletta FAVERO

Candidati PD al Senato – Piemonte

 

Vittorio BARAZZOTTO

Andrea STROSCIO

Candidati PD alla Camera – Piemonte 2

 

 

Presiede Doriano RAISE

Segretario Provinciale PD

 

Giovedì 31 Gennaio, ore 21.00

Museo del Territorio Biellese

Chiostro di San Sebastiano- Via Q. Sella Biella

 

 

 

La salute nel Biellese

 

 

  • Il nuovo ospedale, da tanti anni atteso e finalmente in fase di collaudo nelle prossime settimane, rischia di aprire “a metà” per la mancanza di risorse trasferite. I bandi di gara per la gestione dei servizi (pulizie e lavanderia, riscaldamento, banda larga…) non sono ancora stati indetti e se non si procederà subito alla loro indizione l'apertura del nuovo ospedale rischia di essere allontanata nel tempo. Stiamo parlando della sola nuova struttura ospedaliera che la Regione aprirà nei prossimi vent'anni, e certamente la più moderna del quadrante BI-VC-NO-VB. Il PD sostiene che debba essere sfruttata al massimo, come polo ospedaliero d'avanguardia per l'intero quadrante.

 

  • Le risorse arrivano tardi, o vengono ridotte, su tutti i fronti: dagli assegni di cura per i malati di SLA ai finanziamenti per le attività correnti dei Consorzi Socioassistenziali; dall'altra parte, vengono operate “razionalizzazioni” del sistema sanitario regionale che non garantiscono efficienza e risparmi (le cosiddette “Federazioni”, grazie alle quali per esempio i fornitori viene pagata con grosso ritardo).

 

  • Il Biellese avanza numerose esigenze: una maggiore domiciliarità dei servizi, in risposta all'aumento della popolazione anziana e in funzione di un nuovo modo, non più “ospedalo-centrico” di intendere la cura; una maggior rete tra i servizi di prevenzione e contro il disagio e alla povertà, che in un territorio a progressiva de-industrializzazione sono sempre più necessari; una più forte integrazione tra servizio pubblico e mondo del volontariato, attraverso la costituzione di tavoli in cui ci si doti di strategie comuni di interventi per colmare le lacune oggi presenti.

 

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